Alberto Parisi

“Esci dal tuo destino così come è stato scritto nelle stelle”

Elezioni spagnole: vittoria di Zapatero

con 2 commenti

Non prenderà la maggioranza assoluta dei seggi in Parlamento, ma dalle urne il Psoe di Zapatero esce come trionfatore delle elezioni politiche spagnole.

Dopo quattro anni di governo socialista, gli spagnoli hanno deciso di andare avanti sulla strada imboccata nel 2004.
Una vittoria, quella socialista, che molti si aspettavano, ma che non era scontata.
Perchè fortissima era stata l’opposizione della Chiesa e del Partido Popular di Mariano Rajoy alle riforme civili e scolastiche del governo Zapatero, che allargavano i diritti e rendevano facoltative le “rendite” storiche di cui godeva la religione cattolica.

La Spagna ha però scelto di andare avanti sul cammino della modernizzazione, e non possiamo che essere contenti per questo.
Perchè Zapatero non è il Masaniello ispanico che molti vogliono vedere, ma un leader europeo moderno e non ideologico, guidato dalla consapevolezza che la crescita economica e quella civile vanno di pari passo.
Un vero liberale di sinistra, capace di continuare sulla strada delle liberalizzazioni economiche iniziate da Aznar e di coniugare la tradizionale attenzione sociale ai più deboli con la consapevolezza che solo il libero mercato può creare benessere.
Un vero statista, che si era prefissato il compito di adeguare la legislazione del proprio paese ai cambiamenti e progressi sociali della nazione.
Che ha difeso la sua politica senza cercare scontri ideologici con gli avversari, che non si è lasciato intimorire dagli attacchi dei vescovi sul tema dei diritti civili, sapendo che il suo governo era solo l’espressione della volontà popolare, e che sarebbe stata quella a decidere quale Spagna volevano gli spagnoli.

Gli spagnoli hanno scelto questa Spagna. Quella che noi tutti ammiriamo in vacanza e nella quale quasi ogni italiano vorrebbe vivere. E, verrebbe da dire stasera, a ragione.

2 Risposte

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  1. Zapatero ha vinto perché ha sempre fatto quello che aveva promesso: poche parole e tanti fatti.

    E da noi invece è sempre più importante parlare. Quasi sempre a vanvera!

    MademoiselleAnne

    10/03/2008 alle 9:30 am

  2. gentile mademoiselle anne
    è un piacere essere d’accordo con lei! :-)

    albertoparisi

    10/03/2008 alle 6:53 pm


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