Alberto Parisi

“Esci dal tuo destino così come è stato scritto nelle stelle”

Archive for the ‘News’ Category

Andrea e il suo amore per la danza

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Prima picchiato selvaggiamente dai compagni di scuola perchè sogna di fare il ballerino.
Adesso oggetto di lettere di minacce anonime.
E’ la storia di Andrea, un dodicenne con la passione per la danza.
Ed è la solita vergognosa storia di pregiudizi e bullismo.

Che potete leggere su La Stampa di oggi.

Written by ap

20/03/2008 alle 9:01 pm

Spagna: l’antisemitismo è quello moderno

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E’ stato pubblicato oggi su El Pais, maggior quotidiano spagnolo di orientamento progressista, un editoriale che giudico a dir poco vergognoso (e che potete leggere a questo link)
Nel quale si contesta ad Angela Merkel la presunta ipocrisia di non aver condannato, contestualmente alla Shoah, l’“Olocausto palestinese”.

Non riesco a comprendere come sia possibile che uno dei quotidiani più letti nel mondo, e per giunta di ispirazione socialista, permetta la pubblicazione di tali infamie e falsità storiche.
Come sia possibile che su quelle pagine si arrivi a mettere sullo stesso piano la macchina di morte nazista con la (ovviamene tragica, ma totalmente diversa) realtà di un conflitto mediorientale che solo i più accecati dall’odio e dall’ideologia possono leggere come deliberata politica israeliana.
Non voglio parlare di numeri e di morti, ma solo riflettere su come sia possibile che tutto il conflitto mediorientale venga letto come prodotto “dell’implacabile violenza sionista”.

Chi scrive editoriali deve aver studiato la storia. Non può non sapere che furono i paesi arabi ad attaccare Israele nel ‘48 e che lo slogan “due popoli, due stati” sarebbe stato realtà fin dal 15 maggio 1948 se i leader arabi avessere dato ai palestinesi la libertà di costruirsi una nazione.
Deve conoscere quello che è avvenuto e saper vedere le eventuali colpe degli uni e degli altri.
Deve avere coscienza di cosa significano le parole che utilizza.

Chi scrive editoriali deve sapere che solo i vigliacchi possono usare l’Olocausto per biechi scopi di propaganda politica.

Russia: l’antisemitismo è quello del Medioevo

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Nella città russa di Novosibirsk sono stati distribuiti e affissi sui muri centinaia di avvisi nei quali si mette in guardia la popolazione cristiana dai “rischi” della Pasqua ebraica.
“Attenzione genitori russi. Tenete d’occhio i vostri bambini nei giorni precedenti la Pasqua ebraica. Questo popolo disgustoso rapisce i bambini e usa il loro sangue per preparare il loro cibo sacro”, si può leggere sui muri della terza città russa per numero di abitanti.

Non è cronaca medioevale.
E’ cronaca del 2008
Il passato non ritorna. Semplicemente non muore mai.
Purtroppo.

fonte: Ynetnews

Written by ap

20/03/2008 alle 5:34 pm

Morti 4.000 bambini per aver bevuto acqua non potabile

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E’ successo oggi.
Succede ogni giorno.

Oxfam International
World Water Day

Pianeta Terra chiama Franco Piperno

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“I terroristi? Io penso che sono moralmente delle ottime persone anche se hanno ucciso”.
“E’ una morale di guerra, non esiste solo una sua o una mia morale. La morale è multipla, ci sono persone che vanno a bombardare una città e sono considerate degli eroi e delle persone che sparano su un bersaglio determinato che sono considerate dei criminali.”

Qualcuno spieghi per favore a Franco Piperno che i terroristi (rossi e neri) hanno combattuto una guerra le cui motivazioni esistevano solo nella loro mente (perversa, criminale e antidemocratica).
Grazie.

fonte: Repubblica.it

Ricordiamoci anche della Birmania

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Mentre le attenzioni dell’opinione pubblica sono (giustamente) puntate sulla situazione in Tibet, un articolo pubblicato sul sito internet della Bbc ci ricorda che in Birmania la situazione politica è ancora bloccata.
L’inviato dell’Onu in Myanmar Ibrahim Gambar, rivolgendosi al Consiglio di Sicurezza, afferma che lo sforzo diplomatico in appoggio della democrazia nel paese del Sud-Est asiatico non sta avendo alcun risultato concreto.

Non facciamo distrarre.

fonte: Bbc News

Written by ap

19/03/2008 alle 10:42 am

La stucchevole polemica sugli stipendi dei politici

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Trovo un pò stucchevoli tutti i discorsi su stipendi e pensioni dei politici italiani.
E i moralistici anatemi che ascolto.
Perchè non c’è dubbio che guadagnino troppo rispetto ai loro colleghi europei e che è scandaloso che i salari dei cittadini italiani siano i più bassi d’Europa mentre le retribuzioni dei politici siano le più alte.
Però sono ben felice che un sindaco o un assessore regionale o un parlamentare o un ministro guadagnino 3, 5 o 10 volte più di me.

Io al momento sono responsabile di un sito internet che si occupa di musica.
E l’errore più grande che possa fare è quello di cancellare per sbaglio tutti gli articoli inseriti.

Un politico invece decide di piani regolatori, asili nido, ospedali. Vota missioni militari e leggi finanziarie. Dalle quali dipendono le vite di migliaia e milioni di persone.
E la loro responsabilità è infinitamente maggiore della mia.

Io faccio bene (o almeno spero) il mio lavoro e quando mi accreditano lo stipendio so di non aver rubato niente.
Se un politico fa bene il suo lavoro forse è giusto che prenda quei soldi.
Se. Ma questo è un altro discorso.
Perchè i miei capi valutano ciò che ho fatto. E se non lavoro bene mi licenziano.
Noi, che siamo i capi dei nostri politici, dovremmo valutare allo stesso modo chi abbiamo eletto.
E in caso mandarli a casa.

Che cosa c’entrano i soldi con la nostra incapacità di eleggere una classe dirigente capace e seria?
E forse è questo il problema più urgente da risolvere oggi!

Barack Obama e la “razza” globale

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E’ stata una giornata fondamentale per la campagna elettorale di Barack Obama. Forse quella decisiva.
Quella nella quale l’aspirante candidato democratica ha dovuto trattare il tema della “razza”.
Lo ha fatto in un discorso al National Constitution Center di Philadelfia.
Non si sa ancora quali reazioni questo discorso abbia suscitato nella “pancia” dell’elettorato americano, ma è da questo discorso che l’America dovrà in ogni caso ripartire nell’affrontare le questioni inter-etniche nazionali.

Sono tanti ormai gli articoli in italiano che riprendono le parti fondamentali di questo discorso, ma nessuno di questi è riuscito a riportare la profondità del pensiero e la visione d’insieme data da Obama alla questione etnico-sociale negli Stati Uniti.
Per questo il discorso di Philadelphia andrebbe letto per intero e in originale, e magari affiancandovi nella lettura anche lo splendido editoriale pubblicato dal New York Times sul “fratello cinese” di Obama.


Il testo del discorso di Obama sulla “razza”

L’articolo “Obama’s Brother in China”

La Lega Araba mette il bavaglio ai canali satellitari

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Erano uno dei pochissimi spiragli di libertà d’espressione nella stragrande maggioranza dei paesi arabi.
Ma la censura si è abbattuta, sotto forma di “principi e linee suggerite“, anche sui canali satellitari del mondo arabo.

I ministri della Lega Araba hanno approvato alcune settimane fa tale codice, che in teoria dovrebbe limitarsi a esporre linee guida per una corretta informazione, ma che nei fatti si configura come l’ultima stretta sulla libertà di stampa e d’informazione.

Troppo pessimismo?
Beh, basta leggere il passaggio della norma approvata nel quale si afferma che si potranno sospendere le licenze di trasmissione per chi “offende leader nazionali e religiosi, o simboli arabi”.
Non promette niente di buono.

fonte: El Mundo

Spagna vs Italia: la movida surclassa la dolce vita

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E’ stato pubblicato poche ore sul sito internet del Financial Times un bell’articolo di Gideon Rachman nel quale si analizzano i progressi sociali ed economici della Spagna di Zapatero.
E fin qui nulla di nuovo.

La cosa divertente(?) è che l’articolista del FT sceglie però di scrivere il suo articolo facendo un confronto tra l’Italia e la Spagna, elencando tutti i campi nei quali il paese iberico ci ha surclassati.
E fin qui ci possiamo anche stare.

E’ però la chiusura dell’articolo che mette un pò i brividi: Gideon Rachman avverte la Spagna di fare molta attenzione, perchè ogni ciclo virtuoso è destinato a chiudersi prima o poi.
“E la dolce vita non può durare per sempre”.

In sintesi: il Financial Times ormai considera l’Italia alla stregua all’Impero romano. Un glorioso passato, ahinoi, ormai molto e sepolto.
Allegria!

fonte: Financial Times – Spain, Italy and identity politics

Written by ap

17/03/2008 alle 10:08 pm