Alberto Parisi

“Esci dal tuo destino così come è stato scritto nelle stelle”

Archive for the ‘Italia’ Category

Andrea e il suo amore per la danza

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Prima picchiato selvaggiamente dai compagni di scuola perchè sogna di fare il ballerino.
Adesso oggetto di lettere di minacce anonime.
E’ la storia di Andrea, un dodicenne con la passione per la danza.
Ed è la solita vergognosa storia di pregiudizi e bullismo.

Che potete leggere su La Stampa di oggi.

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20/03/2008 alle 9:01 pm

Pianeta Terra chiama Franco Piperno

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“I terroristi? Io penso che sono moralmente delle ottime persone anche se hanno ucciso”.
“E’ una morale di guerra, non esiste solo una sua o una mia morale. La morale è multipla, ci sono persone che vanno a bombardare una città e sono considerate degli eroi e delle persone che sparano su un bersaglio determinato che sono considerate dei criminali.”

Qualcuno spieghi per favore a Franco Piperno che i terroristi (rossi e neri) hanno combattuto una guerra le cui motivazioni esistevano solo nella loro mente (perversa, criminale e antidemocratica).
Grazie.

fonte: Repubblica.it

La stucchevole polemica sugli stipendi dei politici

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Trovo un pò stucchevoli tutti i discorsi su stipendi e pensioni dei politici italiani.
E i moralistici anatemi che ascolto.
Perchè non c’è dubbio che guadagnino troppo rispetto ai loro colleghi europei e che è scandaloso che i salari dei cittadini italiani siano i più bassi d’Europa mentre le retribuzioni dei politici siano le più alte.
Però sono ben felice che un sindaco o un assessore regionale o un parlamentare o un ministro guadagnino 3, 5 o 10 volte più di me.

Io al momento sono responsabile di un sito internet che si occupa di musica.
E l’errore più grande che possa fare è quello di cancellare per sbaglio tutti gli articoli inseriti.

Un politico invece decide di piani regolatori, asili nido, ospedali. Vota missioni militari e leggi finanziarie. Dalle quali dipendono le vite di migliaia e milioni di persone.
E la loro responsabilità è infinitamente maggiore della mia.

Io faccio bene (o almeno spero) il mio lavoro e quando mi accreditano lo stipendio so di non aver rubato niente.
Se un politico fa bene il suo lavoro forse è giusto che prenda quei soldi.
Se. Ma questo è un altro discorso.
Perchè i miei capi valutano ciò che ho fatto. E se non lavoro bene mi licenziano.
Noi, che siamo i capi dei nostri politici, dovremmo valutare allo stesso modo chi abbiamo eletto.
E in caso mandarli a casa.

Che cosa c’entrano i soldi con la nostra incapacità di eleggere una classe dirigente capace e seria?
E forse è questo il problema più urgente da risolvere oggi!

Spagna vs Italia: la movida surclassa la dolce vita

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E’ stato pubblicato poche ore sul sito internet del Financial Times un bell’articolo di Gideon Rachman nel quale si analizzano i progressi sociali ed economici della Spagna di Zapatero.
E fin qui nulla di nuovo.

La cosa divertente(?) è che l’articolista del FT sceglie però di scrivere il suo articolo facendo un confronto tra l’Italia e la Spagna, elencando tutti i campi nei quali il paese iberico ci ha surclassati.
E fin qui ci possiamo anche stare.

E’ però la chiusura dell’articolo che mette un pò i brividi: Gideon Rachman avverte la Spagna di fare molta attenzione, perchè ogni ciclo virtuoso è destinato a chiudersi prima o poi.
“E la dolce vita non può durare per sempre”.

In sintesi: il Financial Times ormai considera l’Italia alla stregua all’Impero romano. Un glorioso passato, ahinoi, ormai molto e sepolto.
Allegria!

fonte: Financial Times – Spain, Italy and identity politics

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17/03/2008 alle 10:08 pm

Walter Veltroni è il nostro Berlusconi

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Walter Veltroni promette meno tasse. Berlusconi mette in guardia l’Italia e prevede tempi duri.
Questa campagna elettorale mi sta un pò confondendo le idee.

fonte: Repubblica.it

Fayerman: a Roma le elezioni comunali diventano un fumetto

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Fayerman“Roma. Un futuro non troppo lontano. La città sta vivendo un periodo di crisi.”
Cominciano così le avventure di Fayerman, il primo supereroe civico a fumetti!

Perchè se hai trent’anni e non sei un uomo di partito, essere eletti in consiglio comunale a Roma è un’impresa da supereroe.

Ce la farà Carlo Antonio Fayer, alias Fayerman, candidato a Roma con la Lista Civica per Rutelli, a strappare la poltrona ai ràs di quartiere e ai boss di partito?
Il finale verrà svelato il 13 aprile, e fino ad allora ci possiamo godere le sue avventure sul sito www.fayer.it

Sposerò Perla Pavoncello!

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Certo, prima di annunciare le nozze forse sarebbe il caso di aspettare di sapere lei che ne pensa, ma senza ombra di dubbio, prima di chiedere a Pier Silvio o a Marina Berlusconi un matrimonio d’interesse, vorrei provarci con Perla Pavoncello.

Non conosco i retroscena dell’intervista, se era “combinata” o meno, né tanto meno posso dire di condividere la sua scelta di campo politico, eppure tra un Pier Silvio che deve tutto al suo ricco e potente papà e una precaria laureanda in Scienze della Comunicazione io d’istinto scelgo la seconda opzione matrimoniale.
E poi Perla è molto più carina e simpatica.

Un’Ansa di un paio di giorni fa riportava la stima della Confederazione europea dei sindacati, per la quale il 14,5% del lavoro nell’Unione europa è precario.
Allora sfoderiamo tutti noi precari l’ormai famosissimo sorriso di Perla, non per cercare mogli e mariti ricchi ma per rimboccarci le maniche in maniera non “piagnona”, e sia da sinistra che da destra incazziamoci per le cose importanti, per fare in modo che quel 14,5% di persone (soprattutto ragazzi) più che precario si senta libero proprietario della propria professionalità.
Politiche fiscali e sociali serie, addio definitivo al mito del posto fisso, investimenti su innovazione e crescita di figure professionali nuove e in grado di concorrere sul mercato globale.
Credo sia l’unico modo per evitarci la tragedia di avere un suocero come Berlusconi.

Ciarrapico e Berlusconi: infinita tristezza

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Torno a parlare della candidatura di Ciarrapico non perchè non ritenga che ci siano milioni di cose più importanti di cui discutere, ma solo per riportare questa dichiarazione di Berlusconi: “Ciarrapico ci serve. Ci servono i suoi piccoli ma radicati quotidiani”.

Ma Berlusconi non era il politico che da solo avrebbe preso il 51% dei voti degli italiani?
E’ triste vedere un così verticale crollo dell’autostima in un uomo.

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11/03/2008 alle 10:50 pm

Bolzaneto: tutti colpevoli, tutti assolti

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“Settantasei anni, 4 mesi e 20 giorni di reclusione: è la condanna complessiva chiesta per 44 imputati nel processo per le violenze e i soprusi nella caserma della Polizia di Bolzaneto, durante il G8 del 2001 a Genova.
Nessuno degli imputati, tra ufficiali, funzionari, medici poliziotti, carabinieri, agenti di polizia penitenziaria, però passerà un solo giorno in carcere in quanto la maggior parte dei reati, tranne il falso ideologico, saranno tutti prescritti nel 2009. In caso di condanna inoltre interverrà anche l’indulto che estinguerà le pene fino a tre anni”.

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fonte: La Repubblica

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11/03/2008 alle 9:51 pm

Ciarrapico: io voglio che Berlusconi lo candidi!

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Sono a favore di una candidatura di Giuseppe Ciarrapico nelle liste della Pdl.
E non lo dico per scherzare o sperando che il polverone sulla sua candidatura tolga qualche voto a Berlusconi.
Penso che il “fascista” Ciarrapico debba essere candidato perchè credo nella democrazia liberale. E ritengo che ogni persona che siede in Parlamento rappresenti la nazione.
Ebbene è giusto che Ciarrapico si candidi e che siano gli italiani a decidere se votare o meno la lista che lo ha proposto per il Senato.
Non ho purtroppo dubbi che saranno ben pochi coloro che “da quella parte” cambieranno idea su chi votare.
Perchè il Ciarra non è un marziano: è parte integrante di questa destra che si professa liberale la mattina e prima di pranzo si è già immersa nuovamente nel populismo, nell’estremismo e nel becero tardo-fascismo.

Non mi piacciono le anime belle della sinistra che oggi si scandalizzano per Ciarrapico e ieri candidavano (o si alleavano) con i Caruso e i Vattimo.
Oggi questi personaggi non sono più con la sinistra democratica che vuole governare l’Italia. Ma lo abbiamo scelto noi, lo hanno scelto i Veltroni e i D’Alema sapendo che in troppi non si sarebbero più turati il naso pur di non vedere Berlusconi a Palazzo Chigi.
Se la destra italiana ancora candida i fascisti, i condannati, i mangiatori di mortadella o gli onorevolissimi sputatori, non dobbiamo scandalizzarci o dare lezioni di bon ton democratico, ma solo darci da fare per batterli.
Senza far finta di non sapere chi è il nostro avversario.