Alberto Parisi

“Esci dal tuo destino così come è stato scritto nelle stelle”

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Sposerò Perla Pavoncello!

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Certo, prima di annunciare le nozze forse sarebbe il caso di aspettare di sapere lei che ne pensa, ma senza ombra di dubbio, prima di chiedere a Pier Silvio o a Marina Berlusconi un matrimonio d’interesse, vorrei provarci con Perla Pavoncello.

Non conosco i retroscena dell’intervista, se era “combinata” o meno, né tanto meno posso dire di condividere la sua scelta di campo politico, eppure tra un Pier Silvio che deve tutto al suo ricco e potente papà e una precaria laureanda in Scienze della Comunicazione io d’istinto scelgo la seconda opzione matrimoniale.
E poi Perla è molto più carina e simpatica.

Un’Ansa di un paio di giorni fa riportava la stima della Confederazione europea dei sindacati, per la quale il 14,5% del lavoro nell’Unione europa è precario.
Allora sfoderiamo tutti noi precari l’ormai famosissimo sorriso di Perla, non per cercare mogli e mariti ricchi ma per rimboccarci le maniche in maniera non “piagnona”, e sia da sinistra che da destra incazziamoci per le cose importanti, per fare in modo che quel 14,5% di persone (soprattutto ragazzi) più che precario si senta libero proprietario della propria professionalità.
Politiche fiscali e sociali serie, addio definitivo al mito del posto fisso, investimenti su innovazione e crescita di figure professionali nuove e in grado di concorrere sul mercato globale.
Credo sia l’unico modo per evitarci la tragedia di avere un suocero come Berlusconi.

Ciarrapico: io voglio che Berlusconi lo candidi!

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Sono a favore di una candidatura di Giuseppe Ciarrapico nelle liste della Pdl.
E non lo dico per scherzare o sperando che il polverone sulla sua candidatura tolga qualche voto a Berlusconi.
Penso che il “fascista” Ciarrapico debba essere candidato perchè credo nella democrazia liberale. E ritengo che ogni persona che siede in Parlamento rappresenti la nazione.
Ebbene è giusto che Ciarrapico si candidi e che siano gli italiani a decidere se votare o meno la lista che lo ha proposto per il Senato.
Non ho purtroppo dubbi che saranno ben pochi coloro che “da quella parte” cambieranno idea su chi votare.
Perchè il Ciarra non è un marziano: è parte integrante di questa destra che si professa liberale la mattina e prima di pranzo si è già immersa nuovamente nel populismo, nell’estremismo e nel becero tardo-fascismo.

Non mi piacciono le anime belle della sinistra che oggi si scandalizzano per Ciarrapico e ieri candidavano (o si alleavano) con i Caruso e i Vattimo.
Oggi questi personaggi non sono più con la sinistra democratica che vuole governare l’Italia. Ma lo abbiamo scelto noi, lo hanno scelto i Veltroni e i D’Alema sapendo che in troppi non si sarebbero più turati il naso pur di non vedere Berlusconi a Palazzo Chigi.
Se la destra italiana ancora candida i fascisti, i condannati, i mangiatori di mortadella o gli onorevolissimi sputatori, non dobbiamo scandalizzarci o dare lezioni di bon ton democratico, ma solo darci da fare per batterli.
Senza far finta di non sapere chi è il nostro avversario.