Alberto Parisi

“Esci dal tuo destino così come è stato scritto nelle stelle”

Posts Tagged ‘politica estera

Russia: l’Orso perde la pelliccia ma non il vizio

nessun commento

Mentre si manifestano (anche se in maniera ben poco ortodossa) i primi segnali di dissenso verso la nuova presidenza russa, Medvedev fa di tutto per non discostarsi di molto dalla routine post-sovietica, fatta di minacce e ingerenze nei confronti dei suoi vicini.
Le leadership filo-russe di Abkhazia e Ossezia del Sud minacciano infatti, sotto ovvia copertura di Mosca, la secessione dalla Georgia se il governo di Tblisi entrerà a far parte della Nato.

Della serie: l’Orso russo perde la pelliccia ma mai il vizio.

fonte: Bbc News

Written by ap

12/03/2008 alle 10:39 pm

La Cina viola i diritti umani ma non è più nella lista nera Usa

nessun commento

“Gli Stati Uniti hanno tolto la Cina dall’elenco dei primi dieci Paesi che violano i diritti umani, mentre hanno aggiunto alla lista la Siria, il Sudan e l’Eritrea”.

Non metto in dubbio che in Siria o Sudan i diritti umani siano violati come (se non peggio) che in Cina.
Ma eliminare dalla “top 10″ dei paesi che maggiormente violano i diritti umani la Cina, a pochi mesi dalle Olimpiadi di Pechino sa tanto di “sconto”.

Anche perchè poi il report continua con “un resoconto inquietante delle presunte torture, che fanno uso di elettroshock, pestaggi, catene e altre forme di abusi”.
E afferma che “sono inoltre aumentati gli sfratti coatti, secondo lo studio, che hanno obbligato le persone a lasciare le proprie abitazioni per far spazio ai progetti delle Olimpiadi nella capitale cinese”.
Sempre secondo il rapporto Usa “l’anno 2007 ha visto aumentare gli sforzi per controllare e censurare internet e il governo ha rafforzato le estrizioni sulla libertà di espressione e della stampa locale. Il governo ha continuato a controllare, perseguitare, fermare e arrestare i giornalisti, chi scrive su internet e i blogger”.

Non sarà più nella lista nera, ma di certo la Cina non deve proprio essere un bel posto dove vivire.

fonte: La Stampa

Elezioni spagnole: vittoria di Zapatero

con 2 commenti

Non prenderà la maggioranza assoluta dei seggi in Parlamento, ma dalle urne il Psoe di Zapatero esce come trionfatore delle elezioni politiche spagnole.

Dopo quattro anni di governo socialista, gli spagnoli hanno deciso di andare avanti sulla strada imboccata nel 2004.
Una vittoria, quella socialista, che molti si aspettavano, ma che non era scontata.
Perchè fortissima era stata l’opposizione della Chiesa e del Partido Popular di Mariano Rajoy alle riforme civili e scolastiche del governo Zapatero, che allargavano i diritti e rendevano facoltative le “rendite” storiche di cui godeva la religione cattolica.

La Spagna ha però scelto di andare avanti sul cammino della modernizzazione, e non possiamo che essere contenti per questo.
Perchè Zapatero non è il Masaniello ispanico che molti vogliono vedere, ma un leader europeo moderno e non ideologico, guidato dalla consapevolezza che la crescita economica e quella civile vanno di pari passo.
Un vero liberale di sinistra, capace di continuare sulla strada delle liberalizzazioni economiche iniziate da Aznar e di coniugare la tradizionale attenzione sociale ai più deboli con la consapevolezza che solo il libero mercato può creare benessere.
Un vero statista, che si era prefissato il compito di adeguare la legislazione del proprio paese ai cambiamenti e progressi sociali della nazione.
Che ha difeso la sua politica senza cercare scontri ideologici con gli avversari, che non si è lasciato intimorire dagli attacchi dei vescovi sul tema dei diritti civili, sapendo che il suo governo era solo l’espressione della volontà popolare, e che sarebbe stata quella a decidere quale Spagna volevano gli spagnoli.

Gli spagnoli hanno scelto questa Spagna. Quella che noi tutti ammiriamo in vacanza e nella quale quasi ogni italiano vorrebbe vivere. E, verrebbe da dire stasera, a ragione.